PODERE BRACALETO

Solchi fendono il cielo.
Osserva, la Terra; pacato, il tiepido vento danza.
Una casetta lontana richiama antiche promesse;
focolari di segreti e piume d'airone
evocano remote parole, ulivi e canneti estivi,
sguardi di gatto, fichi e timidi versi.
Un ragno arrotola il suo banchetto
e le gazze agitate gracchiano al serpente,
mentre i gatti appostati attendono.
Nuvole, come sospiri di idee
confondono l'azzurro nascondendosi al vento.
È questo forse il mistero della vita,
fili d'erba che s'intrecciano ai sogni,
lontani da chiassose scatole di criceti
parvenza di civiltà.
Alberi e colline disegnano i colori,
lontani temporali e guizzi di luce all'improvviso.
La lavanda ubriaca le narici,
mentre grosse lumache
non temono spine arrampicandosi
in notturne passeggiate.
Tutto è calmo al concerto dei grilli,
soltanto la luna anima le silenziose creature
mentre le pietre del podere
mutano colore assieme alla luce.

Lucrezia Polito

Foto di Lucrezia Polito

Foto di Lucrezia Polito, ospite dell'agriturismo, agosto 2010.

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